F. PAGANELLI, P. MASSI, G. TOSI, L. FIORENTINI

Parole chiave: virus della bronchite infettiva aviare, sierotipizzazione, nested-PCR, primers.

Il virus della Bronchite infettiva aviare (IBV) è una malattia sistemica del pollo, altamente contagiosa, caratterizzata da sindrome respiratoria, cali di deposizione, peggioramento della qualità del guscio e lesioni renali. IBV è considerato il prototipo della famiglia Coronaviridae, ha un genoma RNA a singolo filamento costituito da 27600 nucleotidi, che codificano quattro proteine strutturali: la proteina S, le proteine della membrana, M glicosilata e una piccola proteina E, e la proteina N fosforilata del nucleocapside. La proteina S è suddivisa in due subunità polipeptidiche, S1 (525 aminoacidi) che gioca il ruolo maggiore nell’immunità e S2 (625 aminoacidi) che serve da base del peplomero e da ancoraggio alla membrana.
La proteina S è risultata estremamente variabile, specie la subunità S1. Numerosi sierotipi noti differiscono, infatti, tra loro per più del 20% dei loro aminoacidi di questa proteina. Ad esempio il sierotipo 793/B nella subunità S1 si differenzia del 20-25% rispetto agli altri sierotipi. Con la polymerase chain reaction (PCR) si utilizza proprio la sequenza nucleotidica della subunità S1 per identificare IBV e anche per distingure alcuni sierotipi noti. Con questo lavoro si è cercato di tipizzare, con tecniche di biologia molecolare, 15 ceppi di IBV identificati nel corso del 2001.